Il carnevale più bizzarro, folle, stravagante ed ecologico d'Italia di cui puoi essere protagonista e non solo spettatore

La manifestazione

Un po' di storia per capire come tutto è cominciato:
 
  • Storia del Carnevale dei Fantaveicoli
  • Edizione 2007, un libro per celebrare il decennale
  • Dove si svolge il Carnevale

I nostri "ingredienti" per una bella manifestazione:
  • Gli Sponsor, chi sostiene il Carnevale
  • Gli Organizzatori, chi organizza l'evento

 

La tradizione. Come in tantissime altre città italiane, anche Imola aveva una sua tradizione di Carnevale, incentrata in particolare sulla sfilata dei carri allegorici e sui veglioni. Al riguardo ci sono dei documenti nella Biblioteca Comunale che riportano alla seconda metà del '700. Nel corso del '900 però la tradizione si interruppe più volte e le ultime edizioni con la sfilata dei carri si svolsero dal 1982 al 1988, organizzate dall'Amministrazione comunale in collaborazione con i Consigli di Quartiere e i Centri Sociali del territorio.
 

L'idea. Nel 1996 l'Amministrazione comunale decise di riproporre durante le giornate di Carnevale un momento di festa nella piazza centrale della città e la popolazione rispose con entusiasmo. Da quel momento stabilì di provare a reinventare una tradizione locale di Carnevale, evitando però di centrarla sul carro allegorico, elemento italiano caratteristico della festa, ma troppo impegnativo senza una storia consolidata alle spalle. L'organizzazione fu affidata agli uffici Partecipazione, Cultura e Progetto Giovani, con il coinvolgimento fondamentale di scuole, associazioni, centri aggregativi, gruppi giovanili e imprese socio-culturali.

 

Le peculiarità. Dal 1998 il carnevale ha assunto la sua connotazione attuale diventando il Carnevale dei Fantaveicoli. Imola nel '900 era denominata "la città dei matti" (per la presenza di due ospedali psichiatrici) e forse una certa dose di "pazzia" e di estrosità s'è trasmessa agli imolesi; Imola fa parte della Romagna e di romagnolo ha la passione dell'ingegnosità tecnica e dell'invenzione; Imola è famosa nel mondo per l'Autodromo, ma forte è l'amore per la bicicletta, compagna fedele di ogni giornata. Da questi elementi - uniti al radicato rispetto per l'ambiente - è nata l'idea del "Fantaveicolo".
Un'altra peculiarità del Carnevale dei fantaveicoli è la possibilità per tutti di prendere parte come protagonisti alla sfilata (con un fantaveicolo o creando un gruppo mascherato) ed ottenere premi o riconoscimenti.

Cos'è il Fantaveicolo. Si tratta di un veicolo che può mescolare fantasia, creatività, ingegnosità, colore, stravaganza, ironia. Può essere creato in modo originale ed unico, come pure essere realizzato assemblando biciclette, carriole o altri veicoli d'uso comune. Importante che sia caratterizzato anche in modo tematico, con un soggetto, un mascheramento ed un abbellimento a scelta. Guarda l'Albo d'Oro e partecipa con il tuo Fantaveicolo!

Ecologico, prima di tutto. Altro elemento indispensabile: il movimento del veicolo non può avvenire con l'utilizzo di motori inquinanti. Quindi qualsiasi soluzione senza motori va bene (a spinta, a pedali, a traino, a vela, ad elica, etc) oppure con motori ad 'emissione zero' (ad energia elettrica, a pannelli solari, ad aria compressa, ecc).

La Grande Sfilata e il Concorso. Il Fantaveicolo caratterizza la parte centrale della festa. Un apposito concorso coinvolge tutti i partecipanti che sfilano nella grande parata di Domenica. Ma la festa non si esaurisce qui: il concorso e la sfilata dei gruppi mascherati, il Carnevale dei Bambini e dei Ragazzi, i laboratori per i più piccoli, le mostre fotografiche arricchiscono il clima di festa e divertimento in tutta la città.
Dall'edizione 2013 la partenza della sfilata è organizzata all'interno dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari (box, paddock, rettilineo della pista, ecc.)

Nel corso degli anni  la manifestazione ha incrementato la sua popolarità superando sempre le 20.000 presenze,e inserendosi così di diritto tra i più originali e coinvolgenti carnevali italiani.